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Trasmissione e sistema di trazione
ATC

Controllo adattivo della trasmissione (ATC)

Il controllo adattivo della trasmissione è un software che apprende lo stile di guida e le condizioni per regolare il modo in cui un cambio automatico passa le marce.

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Trasmissione e sistema di trazione
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Definizione

Il controllo adattivo della trasmissione è lo strato software di un moderno cambio automatico che osserva come l'auto viene guidata e le condizioni che affronta, regolando di conseguenza la tempistica e il carattere dei cambi marcia. Anziché seguire un'unica mappa di cambiata fissa, la centralina del cambio sceglie tra diverse strategie di cambiata, o le miscela in continuità, adattando il comportamento del cambio al momento invece di trattare allo stesso modo ogni conducente e ogni strada.

Il sistema giunge alle proprie decisioni leggendo una serie di ingressi da sensori già presenti sul veicolo. La posizione dell'acceleratore e la rapidità con cui si aziona il pedale indicano l'intenzione; la velocità su strada, il regime motore e il tasso di accelerazione descrivono lo stato attuale; l'azione del freno, l'angolo di sterzo e l'accelerazione laterale rivelano la curva; e il carico longitudinale o i dati del collettore, talvolta combinati con le informazioni della gestione motore, permettono di dedurre la pendenza. Da questi la centralina costruisce un quadro che indica se chi guida è rilassato o sta spingendo e se l'auto sta salendo, scendendo, trainando o viaggiando in crociera.

Il vantaggio pratico è un cambio adatto alla situazione. Se si guida con delicatezza, sale di marcia presto e con dolcezza per tenere il motore silenzioso ed efficiente; se si guida con grinta, mantiene le marce basse, ritarda le cambiate in salita verso il limitatore e scala più prontamente in frenata per tenere il motore in coppia. In una lunga salita o con un carico pesante evita il fastidioso saltellare tra le marce mantenendo un rapporto, e in discesa può tenere una marcia bassa per fornire freno motore anziché lasciar correre l'auto costringendo a un uso ripetuto dei freni.

I primi sistemi adattivi erano relativamente rudimentali e commutavano tra pochi programmi prestabiliti, come economia e sport. Le realizzazioni odierne sono assai più raffinate: variano i punti di cambiata in continuità e apprendono persino nel tempo, regolando le pressioni di riempimento delle frizioni per compensare l'usura e adattandosi allo stile abituale del singolo. Molte si interfacciano inoltre con le modalità di guida selezionabili e con i dati di navigatore satellitare o telecamera, così che l'auto possa scalare in anticipo per una curva o una rotatoria in arrivo.

Vi sono limiti e avvertenze. Il sistema può operare solo entro le capacità meccaniche dell'hardware, e il suo apprendimento fa sì che il comportamento muti gradualmente man mano che si adatta, cosa che può risultare brevemente incoerente. Scollegare la batteria o certi interventi può azzerare i valori appresi, dopodiché il cambio può richiedere un breve periodo di guida per riapprendere cambiate dolci, e un comando manuale o le palette restano utili quando l'intenzione di chi guida diverge da ciò che il software deduce.

Il controllo adattivo è ormai una funzione pressoché universale anziché un'opzione distinta, e compare tanto sugli automatici a convertitore di coppia quanto sui cambi a doppia frizione. È l'intelligenza che sovrasta il meccanismo fisico di ogni moderna trasmissione, trasformando un insieme di rapporti fissi in un cambio che risponde sia a chi guida sia alla strada.

Punti chiave
  • Software che adatta il comportamento di cambiata dell'automatico
  • Legge acceleratore, velocità, frenata, curva e pendenza
  • Tiene le marce in guida sportiva o in salita; addolcisce nella guida tranquilla
  • Caratteristica diffusa dei moderni automatici
Anche noto come
ATCAdaptive Transmission Control