06 — Glossario
Trasmissione e sistema di trazione

Frizione

La frizione è il dispositivo che collega e scollega il motore dal cambio, consentendo partenze dolci e cambi di marcia.

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Trasmissione e sistema di trazione
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Definizione

La frizione è il componente che collega e scollega il motore dal cambio, dando al guidatore il controllo sul momento in cui la potenza del motore raggiunge le ruote. Poiché un motore a benzina o diesel non può girare al di sotto di un certo regime minimo e non può essere spento e riavviato all'istante a ogni sosta, è indispensabile un mezzo per disaccoppiarlo temporaneamente dal cambio. La frizione fornisce esattamente questo, consentendo all'auto di restare ferma con il motore acceso, di partire dolcemente da fermo e di interrompere per un istante la trazione mentre si seleziona una nuova marcia.

Il cuore di una frizione a secco tradizionale è un disco di frizione circolare stretto fra il volano del motore e uno spingidisco caricato a molla. Quando la frizione è innestata, la forte pressione della molla a diaframma serra saldamente il disco contro il volano, così che i due ruotano come un solo corpo e la coppia fluisce verso l'albero d'ingresso del cambio. Premendo il pedale della frizione si aziona un cuscinetto reggispinta che spinge contro la molla a diaframma, allentando la forza di serraggio e lasciando che il disco prima slitti e poi si stacchi, interrompendo il collegamento. Rilasciando il pedale il disco viene di nuovo serrato gradualmente; lo slittamento controllato in questo istante è ciò che permette una partenza dolce e priva di strappi.

Proprio questa capacità di slittare è centrale per spiegare l'importanza della frizione. Essa colma il divario tra un cambio fermo e un motore in rotazione, trasformando la brusca differenza di velocità in un'accelerazione fluida senza spegnersi né dare strattoni. Durante i cambi di marcia toglie per un attimo la coppia del motore affinché gli ingranaggi possano innestarsi senza grattare, per poi ripristinare la trazione una volta inserito il nuovo rapporto. La modulazione del pedale da parte del guidatore, in particolare il cosiddetto punto di stacco in cui il disco comincia ad afferrare, offre un controllo fine nelle manovre delicate come le partenze in salita e il traffico lento.

Le frizioni esistono in varie forme oltre alla classica unità monodisco a secco delle auto manuali. Le frizioni a bagno d'olio girano in olio per il raffreddamento e sono diffuse sulle moto e in alcune applicazioni sportive, mentre le soluzioni multidisco impilano più dischi per gestire coppie elevate in poco spazio. Il cambio a doppia frizione spinge oltre il concetto, impiegando due frizioni distinte, una per le marce dispari e l'altra per quelle pari, così che il rapporto successivo possa essere preselezionato e inserito quasi istantaneamente per cambiate automatiche senza interruzioni. I cambi automatici con convertitore di coppia rinunciano del tutto a una frizione comandata dal guidatore, ricorrendo invece all'accoppiamento idraulico.

Poiché lavora per attrito, la frizione è un organo soggetto a usura. Il materiale d'attrito del disco si assottiglia gradualmente, un po' come una pastiglia del freno, e il cuscinetto reggispinta e le molle dello spingidisco invecchiano con l'uso. Tenere il piede sulla frizione, farla slittare inutilmente o trattenere l'auto in salita con il pedale accelerano l'usura, mentre un innesto pulito e deciso ne prolunga la durata. Una frizione consumata di solito si manifesta con lo slittamento, in cui il regime del motore sale senza un pari aumento di velocità, oppure con un pedale duro, frenante o vibrante; la sostituzione è un lavoro laborioso, perché di norma occorre rimuovere il cambio per raggiungerla.

Punti chiave
  • Collega e scollega il motore dal cambio
  • Consente all'auto di partire dolcemente e di cambiare marcia
  • Sfrutta l'attrito tra un disco e il volano
  • Si consuma con l'uso; i cambi a doppia frizione ne usano due
Anche noto come
friction clutch