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06 — Glossario
Motore ed emissioni

Consumo di carburante

Il consumo di carburante indica quanto carburante un'auto utilizza per percorrere una determinata distanza ed è la misura fondamentale della sua economicità d'esercizio.

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Motore ed emissioni
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Definizione

Il consumo di carburante descrive la quantità di carburante che un veicolo impiega per percorrere una distanza data e rappresenta il parametro più importante per valutare quanto un'auto sia economica nell'uso quotidiano. Per la maggior parte degli automobilisti si traduce direttamente nel costo della mobilità, mentre sul piano collettivo si lega alle emissioni di anidride carbonica e al consumo energetico. Poiché riassume l'efficienza dell'intero veicolo — motore, cambio, aerodinamica, peso e resistenza al rotolamento considerati insieme — costituisce un dato concreto assai più significativo di qualunque singola specifica meccanica.

La grandezza si esprime principalmente in due modi, a seconda del mercato. In gran parte del mondo, Italia compresa, si indicano i litri per 100 chilometri (L/100 km), dove un valore più basso è migliore perché corrisponde a meno carburante bruciato su una distanza fissa. Regno Unito e Stati Uniti adottano tradizionalmente le miglia per gallone (mpg), dove invece un valore più alto è preferibile; va però ricordato che il gallone imperiale britannico è più grande di quello statunitense, sicché i due dati in mpg non sono direttamente interscambiabili. Entrambe le convenzioni descrivono comunque lo stesso rapporto di fondo tra carburante consumato e distanza percorsa.

Il consumo dipende da una combinazione di caratteristiche fisse del veicolo e di condizioni di guida variabili. Un'auto più pesante, un motore più grande o meno efficiente, un'aerodinamica scadente, pneumatici poco gonfi e un'elevata messa a punto fanno tutti salire i consumi. Lo stesso vale per il modo di guidare: accelerazioni brusche, velocità autostradali elevate, soste frequenti, brevi tragitti a freddo, carichi pesanti e l'uso del climatizzatore spingono i valori verso l'alto. Una guida regolare e moderata, in condizioni climatiche miti, offre invece i risultati migliori.

I dati ufficiali di consumo si ottengono con procedure di prova standardizzate in laboratorio, in modo da poter confrontare i diversi modelli su basi omogenee. La procedura europea attuale è il ciclo WLTP (Worldwide Harmonised Light Vehicles Test Procedure), che ha sostituito il vecchio e notoriamente ottimistico ciclo NEDC. I valori WLTP sono più realistici, ma uno scarto resta inevitabile: il consumo reale è quasi sempre peggiore di quello certificato, perché la guida quotidiana raramente coincide con le condizioni controllate della prova. I dati ufficiali andrebbero quindi considerati come riferimento per il confronto, non come una promessa.

Proprio per questo il consumo procede di pari passo con le emissioni di anidride carbonica. Bruciare un litro di benzina o di gasolio produce una quantità fissa di CO2 — all'incirca 2,3 kg per la benzina e 2,6 kg per il gasolio — sicché la quantità di carburante consumata determina direttamente la quantità di CO2 emessa. Per questo economia ed impatto ambientale sono inscindibili, ed è anche la ragione per cui la tassazione basata sulla CO2 penalizza di fatto le auto più assetate.

Il consumo si colloca al centro di un insieme di concetti collegati. Si esprime attraverso le unità litri per 100 km e miglia per gallone, è legato fisicamente alle emissioni di CO2 ed è certificato ufficialmente secondo la procedura WLTP, che governa il modo in cui vengono ricavati i dati riportati sulla scheda tecnica di un'auto.

Punti chiave
  • Carburante consumato per distanza: la misura base del costo d'esercizio
  • Indicato in L/100 km (meglio se basso) o mpg (meglio se alto)
  • I valori reali risultano peggiori delle prove ufficiali
  • Procede di pari passo con le emissioni di CO2
Anche noto come
fuel economyfuel efficiency