Home/Glossario auto/Cavallo vapore (CV)
06 — Glossario

Cavallo vapore (CV)

Il cavallo vapore è l'unità tradizionale della potenza di un motore, ossia la rapidità con cui compie lavoro, e la misura più nota di quanto un motore sia prestante.

Termini correlati
4
Nel glossario
#192 di 389
Definizione

Il cavallo vapore è l'unità tradizionale usata per esprimere la potenza di un motore, cioè la rapidità con cui compie lavoro o, equivalentemente, con cui converte l'energia del carburante in movimento. È il dato a cui la maggior parte delle persone fa riferimento per giudicare le prestazioni di un'auto, perché la potenza, più di qualunque altro singolo numero, fissa il limite massimo di quanto rapidamente un veicolo può accelerare e di quale velocità di punta può raggiungere. L'unità risale alla fine del Settecento, quando James Watt cercò un termine di paragone familiare per vendere le sue macchine a vapore e definì un cavallo vapore in base allo sforzo di traino continuo di un cavallo da tiro al lavoro.

Il significato fisico è preciso: la potenza è il lavoro compiuto nell'unità di tempo. Un cavallo vapore meccanico equivale a circa 746 watt, ovvero a circa 550 piedi-libbra di lavoro al secondo, e si lega direttamente alle unità metriche usate altrove: un chilowatt corrisponde a circa 1,34 cavalli, mentre il CV metrico (PS o cheval) è di pochissimo inferiore al valore imperiale. Poiché la potenza combina forza e velocità, lo stesso motore ne produce quantità diverse a regimi diversi, e il valore di potenza dichiarato si riferisce al picco raggiunto a un determinato numero di giri dell'albero motore.

La relazione fondamentale è che la potenza è pari alla coppia moltiplicata per il regime di rotazione. La coppia è la forza torcente che il motore esercita; il cavallo vapore è quella forza erogata nel tempo, perciò un motore sviluppa la potenza massima dove il prodotto tra coppia e giri è più elevato, di solito nella parte alta dell'arco di rotazione anziché in corrispondenza del picco di coppia. È per questo che un piccolo motore portato ad alti regimi può eguagliare la potenza di uno più grande e lento, ed è la forma della curva di potenza, non solo il suo punto più alto, a determinare il carattere di guida di un'auto.

In pratica il cavallo vapore governa la fascia alta delle prestazioni: sostenere velocità elevate vincendo la resistenza aerodinamica e completare la spinta in accelerazione quando l'auto è già lanciata dipendono da esso. La coppia, al contrario, domina la spinta immediata percepita ai bassi regimi e la capacità di trainare un carico o affrontare una salita senza scalare marcia. Una valutazione sensata di un'auto legge quindi insieme i due dati e li rapporta alla massa del veicolo, perché è il rapporto peso/potenza a prevedere davvero l'accelerazione.

Diverse convenzioni possono falsare il confronto. I valori lordi, misurati sul motore nudo, sopravvalutano la resa reale, mentre la potenza al banco (brake horsepower), misurata all'albero con tutti gli accessori montati, e la potenza alle ruote, rilevata sulle ruote motrici al netto delle perdite di trasmissione, forniscono numeri via via più realistici. I costruttori possono dichiarare valori DIN, SAE o ECE, che differiscono leggermente nelle condizioni di prova, perciò un dato di potenza si interpreta al meglio sapendo come è stato misurato e letto insieme a coppia, peso e alle relative grandezze di potenza al banco e alle ruote.

Punti chiave
  • Unità tradizionale della potenza del motore (lavoro nel tempo)
  • Determina accelerazione e velocità di punta
  • Potenza = coppia × regime di rotazione
  • Va letta insieme a coppia e peso
Anche noto come
hphorse power