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06 — Glossario
Motore ed emissioni

Kompressor

Kompressor è la denominazione commerciale di Mercedes-Benz per un motore sovralimentato a compressore volumetrico azionato a cinghia, che spinge dentro più aria per più potenza.

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Motore ed emissioni
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Definizione

Kompressor è il nome commerciale che Mercedes-Benz attribuiva ai propri motori a benzina sovralimentati, e la parola è semplicemente il termine tedesco per compressore. Indica un compressore volumetrico ad azionamento meccanico, non un progetto esclusivo della casa, e compariva su una targhetta posteriore della vettura per contraddistinguere i modelli dotati di sovralimentazione. Mercedes adottò il nome su un'ampia porzione della gamma dagli anni Novanta fino agli anni Duemila, dalle berline compatte alle versioni sportive, riprendendo una denominazione che la casa aveva già usato sulle proprie vetture sovralimentate prima della Seconda guerra mondiale.

L'ingegneria dietro la targhetta è il compressore volumetrico, un compressore che spinge nel motore più aria di quanta esso potrebbe aspirare alla sola pressione atmosferica. Il punto cruciale è che è azionato meccanicamente da una cinghia derivata dall'albero a gomiti, perciò gira in proporzione diretta al regime del motore. È questa la distinzione fondamentale rispetto a un turbocompressore, mosso invece dai gas di scarico del motore stesso. Poiché il compressore volumetrico è solidale al regime motore, inizia a comprimere l'aria nell'istante in cui il motore gira, e la maggior parte delle unità Kompressor Mercedes utilizzava un compressore di tipo Roots o, in alcune applicazioni, a vite.

Il pregio pratico di questa soluzione è la prontezza. Un compressore volumetrico azionato a cinghia eroga la sovralimentazione immediatamente e la incrementa in modo dolce e prevedibile man mano che si apre l'acceleratore, libero da quella breve esitazione, nota come ritardo del turbo, che affligge un motore turbocompresso mentre la girante azionata dai gas di scarico prende velocità. Il risultato è una coppia robusta e lineare già dai bassi regimi e una risposta vivace e immediata, ben adatta al carattere disteso e raffinato ricercato da Mercedes. Come in ogni motore sovralimentato l'aria compressa è calda, perciò un impianto Kompressor è abbinato a un intercooler che raffredda la carica, ne ripristina la densità e scongiura la detonazione.

Il difetto del compressore volumetrico è il rovescio del suo pregio. Essendo azionato direttamente dal motore, ne assorbe una parte della potenza per comprimere l'aria, una perdita parassita che cresce con la sovralimentazione e il regime. Un turbocompressore, al contrario, recupera energia dai gas di scarico che andrebbero altrimenti dispersi, ed è quindi intrinsecamente più efficiente. Con l'aumentare delle pressioni a contenere i consumi e le emissioni di anidride carbonica, quel divario di efficienza si rivelò decisivo.

Per questo motivo Mercedes-Benz ritirò progressivamente il Kompressor a favore della turbocompressione tra la fine degli anni Duemila e gli anni Dieci, e la targhetta scomparve in larga misura quando la gamma a benzina della casa passò a unità turbo capaci di prestazioni pari o superiori con consumi migliori. Il nome sopravvive oggi soprattutto sui modelli più datati e come voce del lessico automobilistico, a ricordo di un'epoca in cui la risposta istantanea del compressore volumetrico veniva preferita alla parsimonia del turbo, e come utile termine di paragone rispetto ai motori aspirati, che di compressore non hanno alcun bisogno.

Punti chiave
  • Denominazione Mercedes-Benz per un motore sovralimentato a compressore volumetrico
  • In tedesco significa "compressore"
  • Compressore volumetrico a cinghia: risposta istantanea, senza ritardo
  • Soppiantato in gran parte dalla turbocompressione per efficienza
Anche noto come
Kompressor