Il mantenimento attivo al centro della corsia, talvolta abbreviato in LCA, è una funzione di assistenza alla guida che sterza in modo attivo e continuo per tenere l'auto al centro della propria corsia di marcia, anziché attendere che il veicolo si avvicini a un margine prima di riportarlo indietro. La distinzione è importante: i primi sistemi di gestione della corsia agivano in modo reattivo, intervenendo solo sui bordi, il che produceva un effetto ping-pong tra le strisce. Il mantenimento al centro punta invece a una traiettoria fluida e centrale che imita il modo in cui un conducente attento posiziona naturalmente l'auto, rendendo la guida sui lunghi percorsi e in autostrada nettamente meno faticosa.
Il sistema si basa principalmente su una telecamera rivolta in avanti, spesso integrata da dati provenienti dal radar, che identifica sia la segnaletica orizzontale sia, dove le strisce sono sbiadite, il margine della carreggiata o la traiettoria dei veicoli che precedono. Il software calcola il centro della corsia e lo scostamento laterale e angolare dell'auto rispetto a esso, quindi comanda al servosterzo elettrico di applicare una coppia continua e finemente modulata per mantenere il veicolo allineato alla linea mediana. Poiché l'intervento sullo sterzo è costante e proporzionale anziché episodico, l'auto può seguire curve dolci e non soltanto i tratti rettilinei.
Per il conducente il beneficio è una notevole riduzione del carico di lavoro, in particolare nei monotoni tragitti autostradali in cui le continue correzioni di sterzo sono la principale fonte di affaticamento. La traiettoria più fluida tende inoltre a risultare più naturale e rassicurante rispetto alle brusche correzioni dei sistemi più datati. Quando il mantenimento al centro corsia è combinato con il cruise control adattivo, che gestisce velocità e distanza di sicurezza, i due insieme formano un pacchetto coordinato longitudinale e laterale, ampiamente commercializzato con nomi come Highway Assist o Pilot Assist.
È proprio questa combinazione che lo schema SAE classifica come guida automatizzata di Livello 2. Il sistema controlla simultaneamente sia lo sterzo sia la velocità, ma si tratta esplicitamente di una modalità supervisionata con le mani sul volante: l'essere umano resta il conducente ed è pienamente responsabile di sorvegliare la strada e di intervenire in qualsiasi momento. La maggior parte delle implementazioni impone questo principio monitorando la coppia applicata allo sterzo o usando una telecamera rivolta verso il conducente per verificare che lo sguardo rimanga sulla strada, emettendo avvisi crescenti e disattivandosi infine se il conducente appare distratto.
I limiti pratici sono concreti. Il mantenimento al centro corsia dipende da una segnaletica chiaramente visibile e da una geometria prevedibile, perciò può vacillare con strisce sbiadite, in caso di pioggia o neve intensa, nelle curve strette, agli incroci complessi o dove le corsie si dividono. Non è guida autonoma e restituirà il controllo, talvolta in modo brusco, quando perde affidabilità. Si colloca al di sopra del semplice mantenimento della corsia per capacità ed è strettamente imparentato con il mantenimento di corsia di emergenza, che interviene solo per impedire un'uscita imminente anziché per garantire un costante posizionamento centrale.
- Sterza di continuo per tenere l'auto al centro della corsia
- Funziona anche nelle curve dolci, non solo sui bordi
- Con il cruise control adattivo forma la guida di Livello 2 con le mani sul volante
- Richiede la costante supervisione del conducente