L'MPGe, sigla di miles per gallon equivalent (miglia per gallone equivalenti), è un indice di efficienza ideato negli Stati Uniti per esprimere quanta energia consuma un veicolo elettrico, o comunque a combustibile alternativo, ricorrendo a un'unità di misura già familiare a chi acquista un'auto a benzina. Nasce perché le miglia per gallone non hanno alcun senso per una vettura che non brucia carburante, mentre l'acquirente ha comunque bisogno di un valore unico e confrontabile per giudicare un modello rispetto a un altro. Il dato viene calcolato e pubblicato dall'agenzia statunitense per la protezione ambientale (EPA) e compare sulle etichette esposte sulle auto nuove vendute in America.
L'indice si fonda su una semplice equivalenza energetica: l'EPA ha stabilito che l'energia chimica contenuta in un gallone americano di benzina equivale a circa 33,7 kilowattora. Per ricavare il valore in MPGe, l'agenzia misura quanti kilowattora il veicolo consuma per percorrere una distanza prefissata, quindi riconverte quell'energia nel numero equivalente di galloni. Un'auto che impiega 33,7 kilowattora per coprire 100 miglia ottiene quindi un punteggio di 100 MPGe, mentre una che percorre più strada con la stessa energia conquista un valore proporzionalmente più alto.
Questo conta perché restituisce un'idea omogenea di quanto efficacemente un veicolo trasforma l'energia in distanza percorsa. Un MPGe più elevato indica che l'auto ricava più miglia da ciascuna unità di energia, condizione che di norma si accompagna a una vettura più piccola, più leggera o più aerodinamica. Le elettriche moderne raggiungono in genere valori compresi tra circa 90 e 140 MPGe, superando agevolmente anche gli ibridi a benzina più efficienti: ciò riflette il vantaggio intrinseco di una trasmissione elettrica, capace di convertire in movimento gran parte dell'energia immagazzinata anziché disperderla in calore.
È fondamentale comprendere con precisione cosa l'MPGe misura e cosa no. Il dato quantifica soltanto il consumo energetico a bordo del veicolo; non dice nulla sul costo d'uso, che dipende dal prezzo locale dell'elettricità, né sulle emissioni, legate al modo in cui quell'elettricità è stata prodotta. Due auto con identico MPGe possono comportare spese di esercizio molto diverse in aree con tariffe differenti, e una vettura ricaricata con energia da carbone ha un'impronta di carbonio ben maggiore di una alimentata da fonti rinnovabili, a parità di indice.
La metrica è inoltre essenzialmente una convenzione nordamericana; gran parte del resto del mondo, Europa compresa, preferisce indicare il consumo direttamente in kilowattora per 100 chilometri o in miglia per kilowattora, valori che molti ingegneri ritengono più trasparenti. Per le ibride plug-in l'EPA pubblica un MPGe per la marcia elettrica accanto a un consueto valore di MPG per il funzionamento a benzina. Letto insieme a parametri affini come l'efficienza dell'elettrica, la capacità della batteria e l'autonomia, l'MPGe resta uno strumento utile di traduzione, ma va trattato come un singolo dato e non come quadro completo di quanto un'auto sia economica o pulita su strada.
- Indice statunitense che confronta l'efficienza di un'elettrica con le MPG a benzina
- Basato sull'equivalenza tra 33,7 kWh e un gallone di benzina
- Un MPGe più alto indica un'auto più efficiente
- Misura il consumo energetico, non il costo d'uso né le emissioni