06 — Glossario
Motore ed emissioni
NEDC

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Il NEDC (New European Driving Cycle) è il vecchio test europeo di laboratorio per consumi ed emissioni, sostituito dal più realistico WLTP.

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Definizione

Il New European Driving Cycle, abbreviato universalmente in NEDC, è stata per decenni la procedura di prova di laboratorio usata in tutta Europa per misurare il consumo di un'auto, la produzione di anidride carbonica e le emissioni di inquinanti regolamentati. Il suo scopo era fornire uno standard unico e ripetibile in modo che ogni nuovo modello venisse valutato in modo identico, consentendo di confrontare i dati ufficiali e di far rispettare i limiti sulle emissioni. Per molti anni il valore NEDC riportato in un dépliant è stato il dato di consumo di riferimento su cui gli acquirenti facevano affidamento.

La procedura veniva svolta su un banco a rulli, ovvero un dinamometro per telai, in un laboratorio controllato e non su strada reale. Era composta da un ciclo urbano ripetuto seguito da una singola fase extraurbana, con una durata complessiva di soli venti minuti circa e una percorrenza di circa undici chilometri. Le velocità erano modeste, le accelerazioni dolci e i tratti a velocità costante frequenti, con una punta massima di appena 120 km/h raggiunta solo per un istante.

Le radici del ciclo affondano negli anni Ottanta, e questo è centrale per comprenderne i limiti. Era stato concepito per un'epoca di auto meno potenti e di traffico più leggero, e il suo profilo di velocità pacato e idealizzato aveva poca somiglianza con il modo in cui i veicoli moderni vengono effettivamente guidati. Ai costruttori era inoltre consentito sfruttare numerose tolleranze e ottimizzazioni durante le prove, come nastrare le fessure delle carrozzerie, gonfiare eccessivamente gli pneumatici, scollegare i carichi accessori e far girare le auto al peso più favorevole consentito.

La conseguenza fu un divario crescente e ampiamente documentato tra i dati ufficiali e quelli reali. Il consumo dichiarato risultava spesso ottimistico dal venti al quaranta per cento, e la divergenza si ampliò negli anni perché il test non riusciva a stare al passo con la tecnologia dei veicoli, compresa la crescente adozione di dispositivi di risparmio carburante il cui beneficio compariva sul ciclo ma non sempre su strada. Questo erose la fiducia del pubblico nei dati e rese più difficile per gli automobilisti stimare con precisione la spesa di carburante.

La credibilità del NEDC fu ulteriormente compromessa dalla constatazione che le sole prove di laboratorio potevano essere aggirate, come emerse nel modo più clamoroso con lo scandalo delle emissioni dei diesel. In risposta, i regolatori lo sostituirono. Tra il 2017 e il 2019 venne introdotta gradualmente la più rigorosa Worldwide Harmonised Light Vehicles Test Procedure, ovvero WLTP, per la misurazione di consumi e anidride carbonica, affiancata dalle prove su strada Real Driving Emissions per gli inquinanti come gli NOx.

Il NEDC appartiene quindi ormai in larga misura alla storia, anche se i valori da esso derivati sono rimasti su alcuni documenti e in determinati calcoli fiscali durante la transizione. Si comprende al meglio come il predecessore rispetto al quale WLTP e RDE sono definiti: un tentativo precoce, animato da buone intenzioni ma in ultima analisi poco rappresentativo, di quantificare quanto un'auto sia davvero pulita ed economica.

Punti chiave
  • Il vecchio test europeo di laboratorio per consumi ed emissioni
  • Concepito negli anni Ottanta; dolce e poco rappresentativo
  • I valori erano spesso ottimistici del 20-40%
  • Sostituito da WLTP e RDE tra il 2017 e il 2019
Anche noto come
New European Driving Cycle