La visione notturna è una funzione avanzata di assistenza alla guida che impiega una telecamera a infrarossi o termica per estendere la percezione di chi guida ben oltre la portata dei fari, rivelando al buio pedoni, ciclisti, animali e altri ostacoli. I proiettori convenzionali, anche i più sofisticati, illuminano solo un cono limitato davanti al veicolo, e su strade non illuminate un ostacolo può restare invisibile finché non è pericolosamente vicino. La visione notturna esiste per colmare questo divario, dando un preavviso più tempestivo di ciò che si cela nell'oscurità, ai margini o al di là dell'area illuminata.
Si adottano due approcci principali. Un sistema passivo si affida a una telecamera termica a infrarossi lontani che rileva il calore irradiato dagli oggetti caldi, come persone e animali, facendoli risaltare nettamente su uno sfondo più freddo a prescindere da qualsiasi illuminazione. Un sistema attivo proietta invece davanti al veicolo luce infrarossa vicina, invisibile, e ne cattura il riflesso con una telecamera sensibile, producendo un'immagine più nitida e simile a una fotografia, ma con portata effettiva minore e minore capacità di distinguere gli esseri viventi dal loro calore. In entrambi i casi l'immagine elaborata viene mostrata al conducente su un display nel cruscotto o, in alcune auto, proiettata nell'head-up display.
Il valore pratico sta nel tempo e nella distanza che il sistema fa guadagnare. Poiché i corpi caldi possono essere rilevati assai più lontano di quanto arrivino i fari, un sistema termico è in grado di segnalare un pedone che cammina a bordo strada o un cervo in procinto di attraversare mentre chi guida dispone ancora di ampio margine per rallentare o sterzare. Molte soluzioni si spingono oltre ed evidenziano attivamente sullo schermo le persone e gli animali rilevati con un riquadro o un simbolo colorato, e alcune emettono un avviso acustico o visivo se il rischio di collisione è giudicato imminente, attirando lo sguardo del conducente su una minaccia che potrebbe non aver ancora notato.
La visione notturna è decisamente una dotazione di fascia alta, storicamente riservata alle berline di lusso e alle opzioni di pregio, a riflesso del costo della telecamera specializzata e dell'elaborazione che la sostiene. Il suo beneficio è massimo proprio dove serve di più: le strade extraurbane buie, prive di illuminazione pubblica, dove la fauna selvatica e i pedoni non illuminati rappresentano un pericolo ricorrente e l'illuminazione ordinaria offre il margine minore. In contesti urbani ben illuminati il suo vantaggio rispetto a un buon proiettore è assai più ridotto, ed è anche per questo che è rimasta un ausilio di nicchia e situazionale anziché una dotazione universale.
Va intesa come uno strato all'interno di una più ampia strategia di sensoristica e illuminazione, anziché come una soluzione a sé stante. La sua funzione di rilevamento degli ostacoli si sovrappone ai sistemi di riconoscimento dei pedoni e può alimentare gli stessi avvisi, e il suo risultato si presta naturalmente a essere presentato in un head-up display, così che chi guida non debba abbassare lo sguardo. Integra e non compete con l'illuminazione adattiva e Matrix: dove i proiettori intelligenti riversano più luce utile sulla carreggiata, la visione notturna rivela ciò che si trova oltre anche quella, e insieme migliorano in modo sostanziale la consapevolezza di chi guida sulle strade più buie.
- Telecamera a infrarossi o termica che vede oltre i fari
- Rivela pedoni, ciclisti e animali nell'oscurità
- Evidenzia gli ostacoli su un display, spesso molto in anticipo
- Dotazione di fascia alta, preziosa sulle strade extraurbane buie