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06 — Glossario
Motore ed emissioni

Catena di distribuzione

La catena di distribuzione è una catena metallica che sincronizza l'albero motore e gli alberi a camme, svolgendo lo stesso compito della cinghia ma durando molto più a lungo.

Categoria
Motore ed emissioni
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Definizione

La catena di distribuzione svolge esattamente lo stesso compito essenziale della cinghia di distribuzione, collegando meccanicamente l'albero motore agli alberi a camme affinché il movimento delle valvole resti perfettamente sincronizzato con quello dei pistoni. La differenza sta interamente nella costruzione e nella conseguente durabilità: dove la cinghia è in gomma rinforzata, la catena di distribuzione è una catena metallica, di forma in linea di massima simile a quella di una bicicletta o di una motocicletta, che gira su pignoni dentati alle due estremità. Questa costruzione metallica è all'origine del suo vantaggio principale.

La catena si ingrana con i pignoni sull'albero motore e sugli alberi a camme ed è mantenuta alla corretta tensione da un tenditore idraulico, alimentato dall'olio motore in pressione, che recupera il gioco man mano che la catena si allunga leggermente nel tempo. Pattini di guida, di norma rivestiti in plastica a basso attrito, mantengono la catena sul suo percorso e ne smorzano il movimento. Poiché la catena gira all'interno del motore, è continuamente immersa e lubrificata dall'olio, elemento fondamentale per la sua lunga durata.

Il grande beneficio pratico della catena è la longevità. Una catena di distribuzione ben progettata e correttamente mantenuta è in genere prevista per durare l'intera vita operativa del motore senza alcuna sostituzione programmata, risparmiando al proprietario la spesa ricorrente e la scomodità del cambio cinghia che richiedono invece i motori con cinghia in gomma. Questa durabilità, unita alla sicurezza di un componente assai meno soggetto a rompersi all'improvviso, è il motivo per cui molti costruttori prediligono la catena, in particolare sui motori destinati a percorrenze elevate o a impieghi gravosi.

La catena non è però del tutto priva di svantaggi. È più pesante, più rumorosa e più costosa da produrre rispetto a una cinghia, e la sua dipendenza dall'olio motore sia per la lubrificazione sia per il funzionamento del tenditore è anche la sua principale vulnerabilità. Cambi d'olio diradati, una gradazione d'olio sbagliata o un motore impastato di morchia possono affamare il tenditore e accelerare l'usura della catena e dei suoi pattini in plastica. Una catena usurata o lasca si annuncia di norma con un caratteristico ticchettio, spesso più udibile all'avviamento a freddo, e se trascurata può allungarsi tanto da saltare un dente e sfasare la distribuzione, con le stesse conseguenze potenzialmente distruttive di una cinghia rotta in un motore a interferenza.

In sostanza, la scelta fra catena e cinghia di distribuzione è un classico compromesso ingegneristico di lunga data. La cinghia è più silenziosa, più leggera ed economica, ma deve essere sostituita periodicamente; la catena è più robusta e di fatto esente da manutenzione nell'uso normale, ma esige una scrupolosa cura dell'olio e accetta un po' più di rumore e peso. Entrambe servono in ultima analisi lo stesso, fondamentale scopo: tenere valvole e pistoni in sincronia.

Punti chiave
  • Catena metallica che collega albero motore e alberi a camme
  • Stesso compito della cinghia, ma molto più durevole
  • Di norma dura quanto il motore, senza sostituzione programmata
  • Dipende dall'olio pulito; può ticchettare se trascurata
Anche noto come
cam chaintiming chain