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06 — Glossario
Sospensioni, freni e pneumatici

Codice di velocità del pneumatico

Il codice di velocità è la lettera impressa sul pneumatico che indica la velocità massima a cui è omologato per circolare in sicurezza al carico previsto.

Categoria
Sospensioni, freni e pneumatici
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Definizione

Il codice di velocità è una sigla letterale standardizzata, stampata in rilievo sul fianco del pneumatico, che certifica la velocità massima alla quale lo pneumatico può viaggiare in sicurezza sostenendo il proprio carico nominale. Nasce dal fatto che un pneumatico non è un oggetto statico: in marcia si deforma, flette e si scalda a ogni rotazione, e oltre una certa velocità l'accumulo di calore può superare la capacità dello pneumatico di dissiparlo, con il rischio di distacco del battistrada o di scoppio. Il codice rappresenta quindi un limite di sicurezza fissato tramite prove controllate, non un invito a viaggiare a quella velocità, e fa parte dello stesso quadro di omologazione legale che disciplina la costruzione dei pneumatici in Europa e nella maggior parte degli altri mercati.

La lettera compare come ultimo carattere della descrizione di servizio che segue la misura: in una marcatura come 205/55 R16 91V, il numero 91 è l'indice di carico e la V finale è il simbolo di velocità. Per ottenere un determinato codice, il pneumatico viene fatto girare su un rullo di prova a velocità progressivamente crescenti, secondo incrementi definiti e mantenuti per un periodo stabilito, fino a raggiungere la velocità obiettivo senza cedimenti. Le lettere corrispondono a velocità precise: T equivale a 190 km/h, H a 210 km/h, V a 240 km/h, W a 270 km/h e Y a 300 km/h, con una lunga scala di simboli inferiori come Q, R e S per i pneumatici invernali e commerciali. La sequenza non è rigorosamente alfabetica, una particolarità ereditata dal modo in cui il sistema si è sviluppato nel corso dei decenni.

Per l'automobilista il codice conta soprattutto in termini di conformità e di prestazioni. Il costruttore del veicolo prescrive un codice minimo per ciascun modello nel libretto di uso e manutenzione e sulla targhetta della portiera, scelto per superare con margine la velocità massima dell'auto e per adattarsi al suo peso e alla sua tenuta. Montare un pneumatico che rispetti o superi tale requisito preserva il margine di sicurezza previsto, mentre un pneumatico con codice inferiore può risultare illegale, può invalidare la copertura assicurativa e lavora a temperature più elevate di quelle progettate. I pneumatici con codice più alto tendono inoltre a impiegare strutture più rigide e mescole più aderenti, che possono rendere più pronta la risposta dello sterzo.

Il codice è strettamente legato all'indice di carico che lo accompagna, poiché la velocità certificata è valida soltanto al carico indicato: trasportare un peso maggiore abbassa di fatto la velocità di sicurezza. I pneumatici invernali hanno codici propri, spesso inferiori, e molti Paesi consentono il montaggio di un codice invernale ridotto a condizione che un'etichetta all'interno dell'abitacolo ricordi al conducente il limite più basso. I pneumatici run-flat e quelli quattro stagioni rientrano nello stesso schema di classificazione. Un'avvertenza pratica è che il codice presuppone uno pneumatico in buone condizioni e correttamente gonfiato: pressione insufficiente, invecchiamento, danni o sovraccarico erodono tutti il margine che la lettera dovrebbe garantire, per cui il simbolo descrive un potenziale verificato in prova, non una promessa valida in caso di trascuratezza.

Punti chiave
  • Una lettera che indica la velocità massima sostenibile in sicurezza dal pneumatico
  • Ad esempio T=190, H=210, V=240, W=270, Y=300 km/h
  • È l'ultimo carattere del codice di misura sul fianco (es. 91V)
  • Deve rispettare o superare il requisito del costruttore dell'auto
Anche noto come
tyre speed ratingspeed ratingspeed symbol