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06 — Glossario
Trasmissione e sistema di trazione

Torque vectoring (ripartizione attiva della coppia)

Il torque vectoring varia attivamente quanta coppia riceve ciascuna ruota per affinare la percorrenza in curva e migliorare stabilità e aderenza.

Categoria
Trasmissione e sistema di trazione
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#346 di 389
Definizione

Il torque vectoring è una tecnologia del telaio che varia attivamente quanta forza motrice, o in alcune realizzazioni quanta forza frenante, viene inviata a ciascuna singola ruota allo scopo di modellare il comportamento dell'auto in curva. Anziché trattare le ruote motrici come una coppia che deve ricevere uguale sforzo, un sistema di torque vectoring può favorire una ruota rispetto all'altra, sfruttando quell'asimmetria per far girare l'auto con maggiore prontezza, mantenere una traiettoria più stretta e contrastare la perdita di aderenza. Il suo scopo è rendere un veicolo al tempo stesso più agile e più stabile, due obiettivi solitamente in contrasto tra loro.

Il principio fisico si fonda sul fatto che in curva le ruote esterne percorrono un tragitto più lungo di quelle interne e che applicare più moto alla ruota esterna genera un momento di imbardata che aiuta a far ruotare l'auto verso l'interno della curva. Inviando coppia supplementare alla ruota posteriore esterna, un sistema di torque vectoring spinge di fatto la coda dell'auto attorno alla curva, contrastando la tendenza naturale di molte vetture al sottosterzo, quando l'avantreno allarga la traiettoria e l'auto procede più dritta di quanto il guidatore desideri. Il risultato è un inserimento in curva più incisivo e una sensazione più neutra e reattiva, senza che il guidatore debba fare nulla.

Esistono diversi modi per ottenere tutto questo. Il più semplice, spesso chiamato torque vectoring tramite freni, utilizza l'hardware già presente del controllo di stabilità per frenare leggermente la ruota interna, sbilanciando così il moto verso quella esterna attraverso un differenziale libero; è poco costoso ma dissipa energia sotto forma di calore. I sistemi più sofisticati impiegano un differenziale attivo dotato di frizioni o di un rotismo aggiuntivo, in grado di ripartire meccanicamente la coppia tra ruota sinistra e destra su richiesta. La soluzione più evoluta compare sui veicoli elettrici e ibridi dotati di un motore separato per ogni ruota o assale, dove la centralina può dosare la coppia a ogni ruota in modo indipendente e istantaneo, offrendo il controllo più fine e rapido in assoluto.

I vantaggi per chi guida sono concreti. La percorrenza in curva risulta più nitida e precisa, l'auto si assesta con più sicurezza sotto carico e l'aderenza migliora perché il moto viene indirizzato alla ruota più in grado di sfruttarlo, riducendo l'inutile slittamento della ruota interna scarica. Sui fondi scivolosi o a aderenza differenziata, la stessa capacità di variare la coppia da lato a lato aiuta l'auto a scaricare la potenza con pulizia e a mantenere una traiettoria stabile, coniugando prestazioni e sicurezza.

Il torque vectoring è strettamente affine, ma più capace, rispetto a un differenziale autobloccante, che può solo opporsi a una differenza di velocità tra le due ruote anziché comandare attivamente una ripartizione della coppia. Lavora insieme al differenziale ordinario e ai sistemi di controllo della stabilità e, sulle auto a trazione integrale, può operare sia tra avantreno e retrotreno sia da lato a lato. I primi sistemi attivi di trasferimento della coppia di Honda furono precursori dell'idea e oggi il torque vectoring è uno strumento chiave con cui i costruttori conferiscono alle auto una guida più incisiva senza sacrificare la stabilità e l'aderenza che la guida quotidiana richiede.

Punti chiave
  • Varia il moto alle singole ruote per modellare la curva
  • Invia più coppia alla ruota esterna per ridurre il sottosterzo
  • Realizzato con differenziali attivi, freni o motori per ruota
  • Affina l'agilità migliorando aderenza e stabilità
Anche noto come
torque vectoring differentialtorque vectoring