La capacità di traino indica il peso massimo del rimorchio che un veicolo è omologato e autorizzato a trainare. Viene fissata dal costruttore dopo aver verificato la capacità del mezzo di partire, accelerare, affrontare le pendenze, frenare e mantenersi stabile con un rimorchio agganciato, e risulta riportata nei documenti di circolazione. Lungi dall'essere una semplice cifra arrotondata, rappresenta un limite definito con cura, che riflette l'anello più debole in una catena di fattori legati a motore, cambio, telaio, raffreddamento e impianto frenante, e va rispettata per trainare in sicurezza e nel rispetto delle norme.
I costruttori indicano quasi sempre due valori distinti: uno per i rimorchi frenati e uno, molto più basso, per quelli non frenati. Un rimorchio frenato dispone di un proprio impianto, di norma a inerzia, che aziona i freni quando il rimorchio spinge contro il gancio in fase di decelerazione, consentendo di controllare carichi ben più pesanti. Un rimorchio non frenato si affida interamente ai freni del veicolo trainante, perciò il suo limite è modesto, in genere fissato a una cifra come 750 chilogrammi oppure alla metà della massa a vuoto del veicolo, applicando il valore inferiore, così da mantenere sicuri gli spazi di arresto.
Il valore dipende da una combinazione di fattori fisici. La coppia del motore, in particolare la spinta ai bassi regimi, determina se l'insieme riesce a muoversi e a tenere l'andatura in salita; la robustezza di telaio, trasmissione e gancio di traino deve sostenere i carichi; e l'impianto di raffreddamento deve dissipare il calore aggiuntivo generato da motore e cambio sotto sforzo durante una lunga salita. I freni devono arrestare la massa complessiva maggiore entro una distanza sicura. Per questo un diesel ricco di coppia o un veicolo con robusto telaio a longheroni traina spesso di più rispetto a una vettura a benzina più potente ma dal carattere più esuberante.
Rispettare la sola capacità di traino non basta, perché accanto a essa esistono altri due limiti. La massa complessiva del convoglio fissa il peso totale del veicolo a pieno carico e del rimorchio a pieno carico considerati insieme, perciò una vettura molto carica potrebbe dover trainare meno del valore di punta per rimanere entro tale soglia. Vanno inoltre rispettati il carico massimo verticale sul gancio e il carico al timone del rimorchio. Tutti questi limiti valgono contemporaneamente, e il più basso effettivo è quello che determina ciò che si può davvero trainare in un dato viaggio.
Il rispetto della capacità di traino è un obbligo di legge oltre che di sicurezza, e in molti Paesi le categorie della patente e le normative sui rimorchi aggiungono ulteriori vincoli. Superarla mette sotto sforzo trasmissione e freni, allunga gli spazi di arresto e rende l'insieme instabile. Per chi traina caravan, van per cavalli o rimorchi da lavoro, il valore di traino frenato, letto insieme alla massa complessiva del convoglio, al carico al timone e alla portata del veicolo, è la specifica decisiva, e va verificato sul peso reale del rimorchio a pieno carico anziché su quello a vuoto.
- Peso massimo del rimorchio per cui il veicolo è omologato
- Indicato separatamente per rimorchi frenati e non frenati
- Dipende da coppia, robustezza del telaio, raffreddamento e freni
- Va rispettata anche la massa complessiva e il carico sul gancio