06 — Glossario
Motore ed emissioni
WLTP

WLTP

Il WLTP è l'attuale ciclo di prova standardizzato in laboratorio per consumi, CO2 e autonomia elettrica, pensato per essere molto più realistico del vecchio NEDC.

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Definizione

La Worldwide Harmonised Light Vehicles Test Procedure, universalmente abbreviata in WLTP, è la procedura di prova standardizzata in laboratorio usata per misurare consumo di carburante, emissioni di anidride carbonica e, per i veicoli elettrificati, autonomia in elettrico di un'autovettura o di un furgone leggero. Esiste perché acquirenti, autorità di regolamentazione ed enti fiscali hanno bisogno di un metro di paragone unico e ripetibile per confrontare modelli diversi, e perché i suoi valori alimentano direttamente la tassazione dei veicoli, gli obiettivi di emissione media delle flotte e le etichette esposte in concessionaria.

Il WLTP è stato sviluppato sotto l'egida delle Nazioni Unite per sostituire il New European Driving Cycle, o NEDC, divenuto famigerato per la sottostima dei consumi reali. Il NEDC risaliva agli anni Ottanta e impiegava un profilo di guida blando e poco realistico, con lunghi tratti a velocità costante e accelerazioni modeste, così che lo scarto tra i consumi dichiarati e quelli effettivamente ottenuti dagli automobilisti cresceva costantemente con l'evoluzione di motori e vetture. Il WLTP è stato introdotto gradualmente per i nuovi modelli europei tra il 2017 e il 2019 proprio per ridurre quel divario.

Sul piano tecnico, la prova si svolge su un banco a rulli, o dinamometro, in un laboratorio a temperatura controllata, misurando con precisione i gas di scarico e il consumo energetico per l'intera durata. Il ciclo WLTP è più lungo e più rapido del precedente: dura circa trenta minuti e copre all'incirca ventitré chilometri a una velocità media vicina ai quarantasei chilometri orari, con una velocità di punta più elevata e accelerazioni più vivaci e variabili distribuite in fasi a velocità bassa, media, alta ed extra-alta, che rappresentano meglio l'uso urbano, extraurbano e autostradale.

Un miglioramento significativo rispetto al NEDC è che il WLTP tiene conto di fattori che incidono davvero sul consumo di una specifica vettura. È molto più sensibile alla massa del veicolo, alla resistenza aerodinamica e a quella di rotolamento e, soprattutto, considera gli allestimenti opzionali: cerchi più grandi, tetti panoramici e altri accessori che aggiungono peso o resistenza possono far salire i valori omologati. Ciò significa che un'auto molto accessoriata può riportare un valore ufficiale di CO2 più alto, e quindi una fascia fiscale superiore, rispetto allo stesso modello in allestimento base.

Poiché nemmeno una prova di laboratorio accurata può catturare ogni variabile del mondo reale, il WLTP è affiancato dalla prova delle emissioni in condizioni reali di guida, nota come RDE. La RDE utilizza strumentazione di misura portatile installata sull'auto durante la guida effettiva su strade pubbliche ed è rivolta soprattutto agli inquinanti come gli ossidi di azoto e il particolato, più che ai consumi. Insieme, le due procedure coprono sia la ripetibilità di laboratorio sia la realtà su strada.

Resta importante leggere i valori WLTP come riferimenti comparativi e non come garanzie, dato che i risultati individuali dipendono da stile di guida, clima, carico e percorso. La procedura è strettamente legata al NEDC che ha sostituito, alla prova RDE per gli inquinanti e alle misure di fondo di consumo ed emissioni di CO2 che orientano sia le scelte dei consumatori sia la conformità normativa in gran parte del mondo.

Punti chiave
  • Attuale prova di laboratorio per consumi, CO2 e autonomia elettrica
  • Ha sostituito il poco realistico NEDC tra il 2017 e il 2019
  • Ciclo più lungo e rapido; considera optional e peso
  • Affiancato dalla prova su strada RDE per gli inquinanti
Anche noto come
Worldwide Harmonised Light Vehicles Test ProcedureWorldwide Harmonised Light Vehicle Test Procedure